
quando un’intuizione diventa progetto
Ci sono momenti in cui le idee arrivano all’improvviso. A volte nascono da una chiacchierata, da una necessità concreta, da un’intuizione che prende forma in silenzio. Ma tra il sogno e la realizzazione c’è spesso un vuoto — quello in cui le idee rischiano di perdersi, perché manca il tempo, la struttura, o semplicemente le persone giuste per trasformarle in qualcosa di reale.
Dentro le Idee nasce per colmare proprio quel vuoto. È un format di sviluppo e gestione progettuale pensato per dare casa alle idee — curandole, organizzandole e accompagnandole passo dopo passo, fino a diventare progetti concreti, sostenibili e realizzabili.
Ogni volta che un’idea entra in Dentro le Idee, inizia un viaggio. Incontra persone, strumenti, competenze. Trova una direzione, un ritmo, una strada da percorrere. E quando esce, non è più solo un pensiero: è un progetto vivo, capace di camminare con le proprie gambe, di emozionare, di lasciare un segno. Dentro le Idee non è un ufficio, né un laboratorio. È un luogo di passaggio tra ciò che immaginiamo e ciò che possiamo costruire insieme.
Il format può essere applicato in maniera flessibile, adattandosi di volta in volta a progetti di diversa natura e dimensione, e prevedendo – se necessario – il coinvolgimento di un gruppo di lavoro in grado di gestire l’intera filiera ideativa ed esecutiva.
Due percorsi operativi
Su richiesta del committente
Dentro le Idee prende in carico l’intero processo: dallo sviluppo dell’idea alla ricerca dei bandi e dei finanziamenti più adatti, fino alla gestione e alla rendicontazione finale. In questo caso, il committente affida al team un incarico completo per far diventare concreta la propria visione.
Su proposta di Dentro le Idee
In altri casi, è Dentro le Idee a proporre idee già strutturate, progetti pronti per essere adottati e portati avanti. Sono, in genere, progetti pensati per valorizzare il territorio, le persone, le comunità, offrendo un’opportunità di sviluppo già chiara e pronta per essere messa in moto. Questi progetti cercano un capofila — spesso un’associazione, una cooperativa o una fondazione senza scopo di lucro — che possa candidarsi ai bandi, diventando il punto di riferimento operativo e istituzionale.
1. Il format
Il modello prevede l’elaborazione di un’idea progettuale, autonoma o su commissione, il suo sviluppo creativo e tecnico, e la successiva presentazione al mercato.
Il soggetto che finanzia lo studio di fattibilità acquisisce la titolarità del progetto e diventa capofila.
Lo studio di fattibilità fornisce gli strumenti tecnici ed economici per valutare con consapevolezza se, come e con quali risorse avviare il progetto.
Il format si articola in due fasi operative distinte:
- Prima fase – Studio di fattibilità: serve a sviluppare l’idea in progetto e consente una valutazione ponderata, fornendo gli elementi necessari per decidere con cognizione di causa se proseguire oppure no.
- Seconda fase – Realizzazione del progetto: prevede l’attuazione operativa, tecnica e creativa di quanto definito nella fase di studio, fino alla messa a terra completa del progetto.
2. I principi chiave
- Il finanziatore dello studio di fattibilità diventa capofila e titolare del progetto.
- Il format mette a disposizione competenze creative, tecniche e analitiche.
- Ogni progetto viene adattato al contesto e al budget disponibile.
- È prevista la possibilità di includere anche la gestione operativa.
3. Cosa offre il format
- Ideazione e sviluppo creativo del concept
- Studio di fattibilità
- Analisi economica e di sostenibilità
- Coordinamento operativo e produzione contenuti
- Format replicabili e scalabili
4. Destinatari
- Fondazioni e Associazioni
- Aziende
- Enti pubblici e istituzioni
- Produttori, editori, broadcaster
5. Vantaggi per il capofila
- Accesso a un progetto già maturo e strutturato
- Disponibilità di un coordinamento operativo pronto e affidabile
- Acquisizione della titolarità dell’idea
- Possibilità di modellare il progetto su obiettivi e risorse proprie
Dentro le Idee
“Genera idee, struttura progetti, accompagna decisioni.”
